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Emotional Marketing e Storytelling al servizio degli spot di Natale 2017

spot di Natale 2017

Emotional Marketing e Storytelling al servizio degli spot di Natale 2017

Il marketing emozionale parla al cuore dei clienti, raggiunge la loro parte emotiva più nascosta e supera ogni resistenza razionale al messaggio pubblicitario. Questo tipo di strategia, il più delle volte, si serve dello storytelling per narrare vicende di personaggi nei quali spesso è facile identificarsi. È proprio qui che risiede la radice delle emozioni suscitate dal messaggio pubblicitario ed è solo grazie a tali strategie che le vendite aumentano esponenzialmente. Coinvolgere emotivamente i consumatori, carpirne in anticipo i bisogni e appagarli con questo o quel prodotto è il primo passo verso la sua fidelizzazione. L’empatia è la carta vincente che permette di creare un legame profondo col cliente. Lo hanno capito bene i grandi brand che sfruttano questa tattica soprattutto in particolari periodi dell’anno come questo. Ogni volta lo schema si ripete: siamo puntualmente rapiti dagli spot di Natale provenienti da ogni parte del mondo. Bisogna ammetterlo, anche se si è smesso di credere in Santa Claus da un bel po’, non si resta indifferenti alla magia di queste feste, vero? E tutto grazie all’estro creativo di certi marchi.

Come ti racconto le feste con gli spot di Natale 2017

Come viene narrato il Natale in Italia e come, invece, è narrato all’estero? Il primo dettaglio che salta all’occhio riguarda l’elemento centrale degli spot: mentre nel Belpaese si tende a rappresentare il momento del Natale in sé per sé (il più delle volte tutti a casa riuniti per il cenone della vigilia o in un club  festeggiare con gli amici la venuta del nuovo anno), nei paesi (prevalentemente anglosassoni) si elaborano storie e piccoli cortometraggi su come viene vissuto questo periodo dell’anno e sull’attesa dei giorni di festa.

spot di natale 2017

Uno spezzone dello spot di Natale 2017 di John Lewis

Questo, comunque, non è il solo elemento distintivo. Spesso le nostre pubblicità possono assumere talvolta una vena comica, come gli spot di Motta e Idealista che con la loro ironia portano a vedere il Natale sotto una lente esilarante. Altrove, invece, si tende ad avere una visione poetica e romantica di questa festa, come dimostrato dagli spot di John Lewis in Gran Bretagna che il più delle volte fanno scendere qualche lacrima di commozione. Di seguito, vi mostriamo le campagne di Natale 2017 che secondo noi meritano una menzione particolare e il cui filo conduttore è uno: l’emozione.

Il Natale dissacrante di Idealista e Motta

Quest’anno i creativi degli uffici marketing di alcuni brand come Idealista, Motta e Air New Zeland si sono divertiti parecchio, decidendo di puntare sulla risata provocata da uno stile narrativo comico e irriverente.

  • Idealista – La casa di Giuseppe e Maria

Una mini serie di sette puntate quella messa a punto dal motore di ricerca per case. Qui viene raccontata la storia di Maria e Giuseppe in maniera insolita: proprio come due fidanzati moderni, i due si conoscono e si innamorano fino a quando lei annuncia al suo compagno di aspettare un figlio. L’ironia? Vedere i  genitori di Gesù alle prese con i piccoli battibecchi della vita quotidiana:

  • Motta – Contro l’emarginazione dei canditi a Natale

Bisognerebbe dare una medaglia ai creativi di Saatchi & Saatchi per il capolavoro Motta di quest’anno. Sulla scia delle polemiche sui precedenti 3 spot, dove un asteroide cadeva dallo spazio uccidendo (in ordine) madre, padre e postino, ecco che tornano alla carica. La famosa bambina della reclame del Buondì compare anche stavolta e prende in giro tutti i ‘buonisti’ del Natale, gli stessi che si sono indignati delle pubblicità precedenti. Con la canzone intitolata Come un candito a Natale, che parla di tutti i poveri canditi scartati dal panettone, la risata è assicurata:

  • Air New Zeland – Il fraintendimento è dietro l’angolo

Anche qui l’autoironia la fa da padrona. La compagnia aerea, infatti, basa tutto il cortometraggio natalizio sulle incomprensioni linguistiche dettate dal proprio accento nazionale:

Il Natale d’autore di Bauli e John Lewis

Anche quest’anno la catena di grandi magazzini inglese John Lewis la fa da padrone in quanto a spot natalizi. Quello 2017 è firmato dal regista premio Oscar Michel Gondry e, come tutti i precedenti, ha emozionato il grande pubblico. L’Italia si uniforma alla tendenza di ingaggiare registi per piccoli cortometraggi natalizi e quest’anno ben due brand lo hanno fatto con Paolo Genovese. Quest’ultimo, infatti, ha dato vita a due mini spot straordinari: il più famoso 2 Sorelle di Bauli e Oltre le Pagine di Feltrinelli.

  • John Lewis – Un’insolita storia di amicizia

Anche se i costi di questa campagna hanno suscitato molte polemiche (1 milione di sterline per le riprese e 6 milioni per la distribuzione tra store e tv), è impossibile non sorridere dinanzi alla storia del piccolo Joe che fa amicizia con Moz, il mostro che vive sotto il suo letto:

  • Bauli – 2Sorelle e una fetta di Pandoro

Due sorelle molto diverse, una vivace e quasi prepotente e l’altra mansueta e accondiscendete, sono le protagoniste del nuovo spot di Natale 2017 Bauli firmato da Paolo Genovese. L’oggetto della contesa è sempre lei, l’ultima fetta di Pandoro. Ma siamo sicuri sia solo quella? C’è chi dice possa esserci di mezzo un fidanzato…Comunque, la morale della favola è che la condivisione è la chiave di tutto:

  • Feltrinelli – Messaggi d’amore tra le righe

Genovese ha pensato al romanticismo quando ha scritto la sceneggiatura di Oltre le Pagine, il corto natalizio di Feltrinelli. Un messaggio nascosto e un finale che non ti aspetti, proprio come nelle trame dei film del regista italiano (vedi Perfetti Sconosciuti):

Il Natale magico e fiabesco di H&M e Asda

Non poteva mancare questa visione del Natale, dedicata soprattutto ai più piccoli, e a pensarci sono loro: H&M, Asda, M&S e Heathrow.

  • H&M – Fate e folletti per sconfiggere il fratello cattivo di Babbo Natale

Per l’occasione la catena d’abbigliamento svedese chiama tra le sue fila nomi illustri ma insoliti da veder insieme: Nicki Minaj, Jesse Williams e John Turturro. Qui il sogno la fa da padrone dove la piccola protagonista incontrerà fate, gnomi e folletti per sconfiggere il villain di turno che ha rubato i regali di Santa Claus per i bambini di tutto il mondo. L’incanto ricostruito da H&M è impreziosito dai capi di punta della nuova linea natalizia di quest’anno:

  • Asda – La Fabbrica di Cioccolato secondo la nota catena di supermercati

La catena di supermercati Asda riprende il tema della Fabbrica di Cioccolato e immerge lo spettatore in un mondo fantastico dove è possibile ammirare come tutti i prodotti degli store siano confezionati nella tipica modalità Willy Wonka:

  • Marks & Spencer – Paddington aiutante di Santa Claus

Anche M&S si serve di un ospite speciale per lo spot di Natale 2017: si tratta dell’orsacchiotto Paddington che, tra una peripezia e l’altra, riuscirà a diventare l’assistente di Babbo Natale:

  • Heathrow – Tornano gli orsacchiotti che fanno sciogliere il cuore

Rimanendo in tema di orsacchiotti ed emozioni, ricordate quelli di Heathrow che lo scorso Natale ci hanno fatto commuovere? Bene, perché tornano a emozionarci anche quest’anno:

Il Natale frainteso di Pandora (e l’instant marketing di Swarovski e Ceres)

Molto probabilmente anche nel circolo polare articolo sono venuti a conoscenza della campagna totalmente fraintesa di Pandora che agli inizi di questo mese si ergeva su cartelloni di metro e strade d’Italia. Qui va fatta una piccola considerazione, ma non prima di aver visto lo spot originale lanciato in Gran Bretagna:

Vista così, la pubblicità non è per niente brutta, anzi. Ha un piglio ironico e molto divertente. Di questo cortometraggio in Italia sono stati trasmessi solo pochi spezzoni, quelli che avrete riconosciuto come familiari perché già visti sui nostri schermi. Il punto è che la trasposizione su cartellone è stata rielaborata in modo diverso dagli uffici marketing del Belpaese.

Campagna Pandora Natale 2017

Campagna Pandora Natale 2017

Molto probabilmente la loro intenzione era quella di trasporre su carta il finale del video originale come filo conduttore tra la pellicola e la riproduzione in stampa. Come tutti sappiamo, il risultato ottenuto non è stato quello sperato e le polemiche non sono tardate ad arrivare. Forse è un fatto meramente socio culturale che riguarda noi italiani, particolarmente sensibili ai discorsi di genere, specie se si tratta di stereotipi femminili; forse sono loro che avrebbero potuto menzionare uno smartphone o un buon libro al post del ferro da stiro e del grembiule. Fatto sta che è stato un epic fail esponenziale sul quale molti altri brand si sono divertiti. Il primo è stato il competitor Swarovski che non ha perso tempo. Il messaggio è eloquente e si spiega bene da solo:

Instant Marketing Swarovski Natale 2017

Instant Marketing Swarovski Natale 2017

Poi, come sempre, sul versante dell’ironia ci troviamo l’immancabile Ceres che non sbaglia mai un colpo:

Instant Marketing Ceres Natale 2017

Instant Marketing Ceres Natale 2017

Come questi, anche molti altri brand hanno approfittato del passo falso di Pandora per fare instant marketing e, quindi, guadagnare visibilità col minimo sforzo. A questo punto viene da domandarsi cosa ci avrebbero presentato certi marchi se la casa di gioielli di Copenaghen non avesse preso quella stangata.

Per chiudere in bellezza questo pezzo vogliamo mostrarvi il video natalizio che preferiamo in assoluto: English for Beginners di Allegro. Anche se datato 2016, non potevamo non menzionarlo. Il nonnino protagonista del video è tenerissimo mentre cerca di imparare un’altra lingua solo per prepararsi al primo incontro con la nipotina che vive in Inghilterra. I valori veicolati da questa pubblicità sono gli stessi nei quali ci riconosciamo: invita a viaggiare e scoprire nuovi mondi promuovendo l’interculturalità e il multilinguismo. Come non amarla?

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